in principio un libro, poi un videogioco, poi una porta piena di lucchetti, e poi…..

Abbiamo cercato di ricostruire un po’ la storia delle Escape Room, come sono nate e come si sono evolute.

L’ idea originaria sembrerebbe risalire al 1988 grazie ad un libro di John Wilson, che avrebbe ispirato poi il videogioco Behind Closed Doors. Il videogame era un’ avventura testuale dove, indovinate un po’, rinchiusi in una stanza si dovevano raccogliere indizi e risolvere enigmi per guadagnare la libertà!

Un secondo step evolutivo si è avuto nel 2004, con Crimson Room, una piccola avventura grafica in soggettiva, dove dovrete cercare e combinare diversi oggetti per sbloccare l’ unica porta di uscita.

In seguito si è passati dal virtuale al reale.

Le prime “Room Escape” erano delle “stanze trappola”, dove la porta di uscita era chiusa da decine di lucchetti e serrature. Ad ogni enigma risolto si trovava una chiave.

L’ evoluzione di queste stanze ha fatto sì che le attuali Escape Room siano più curate nell’ ambientazione e nella trama. Il risultato è un gioco più immersivo con storie e situazioni reali.
Nelle moderne Escape Room l’ obiettivo inoltre non è sempre necessariamente la fuga, la storia potrebbe maggiormente articolata e prevedere diversi traguardi secondari. Ad esempio in Enigma Escape Room “Prison Escape” saremo ingiustamente imprigionati e si dovranno trovare le prove che ci salveranno dall’ imminente condanna capitale.

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